E’ rottura tra le organizzazioni sindacali del polo chimico di Radici Group con sede a Novara. Una situazione di tensione nata dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte del fondo USA Lone Star delle aree di Specialty Chemicals e High Performance Polymers del gruppo che a Novara ha uno dei più importanti stabilimenti del settore chimico.
Proprio sull’arrivo degli investitori Usa si è consumato lo scontro tra i sindacati: mentre l’Ugl – che alla Radici ha una presenza consolidata – ha proclamato lo stato di agitazione manifestando preoccupazione per il futuro, Uil e Cgil non hanno aderito “ritenendo che la situazione attuale di Radici Chimica non giustifichi tale misura”.
“Attualmente – dice il segretario generale dei chimici della Cgil Novara e Vco, Christian Bertuletti - si sta monitorando con attenzione la situazione dell'Azienda, e l'arrivo di un fondo di investimento, in un contesto di perdite consistenti, è visto come un segnale positivo. Al momento tra l’altro è tutto al vaglio dell’antitrust e se quest’ultima dovesse bocciare la transazione si aprirebbe uno scenario tutt’altro che florido”.
Cgil e Uil richiamano, in una nota, la necessità di “mantenere un atteggiamento responsabile nei confronti di chi sta cercando di investire nella realtà aziendale e, in primo luogo, nei dipendenti che continuano a lavorare con grande senso di responsabilità”.
“La preoccupazione per il futuro dei lavoratori è alta – concludono -Cgil e Uil - ma si auspica che la transazione societaria porti a miglioramenti, specialmente nel reparto che produce acido adipico, che affronta sfide significative”.