"Una tradizione che si rinnova e che quest’anno ha raggiunto la sua duecentosessantaduesima edizione. Una tradizione che è patrimonio culturale e religioso, una tradizione che è una forma di devozione rinnovata e che conferma il proprio radicamento non solo nella comunità romagnanese, ma in tutto il Novarese".
Il presidente Federico Binatti, il vicepresidente Andrea Crivelli e il consigliere delegato al Turismo e Marketing territoriale della provincia Luigi Laterza presentano con queste parole il “Venerdì santo” di Romagnano Sesia, "manifestazione con cadenza biennale negli anni dispari, che per il 2025 si svolgerà dal 17 l 20 aprile prossimi grazie al lavoro svolto dal ’associazione “Comitato Pro Venerdì Santo” in concerto con il Comune e con la Parrocchia. Grazie a questo evento – proseguono il presidente, il vicepresidente e il consigliere – viene tenuta in vita la tradizione avviata dalla Congregazione del Santo Enterro, che dal 1729 ne aveva programmato le celebrazioni.
La particolarità del “Venerdì santo” è la corale partecipazione dell’intera comunità locale: per tre giorni il borgo si piega ad ambientazioni e allestimenti per accogliere la teatralizzazione degli eventi narrati dai Vangeli, attirando ogni anno numerosissime persone che vengono direttamente coinvolte e che si trovano immerse in un’atmosfera resa davvero unica dalla partecipazione di più di duecento tra attori e comparse vestiti nei costumi dell’epoca. Il lavoro di preparazione e allestimento da parte degli organizzatori è davvero enorme, oltre che lodevole per la passione che viene dimostrata in ogni edizione.
“Il Venerdì santo” rientra tra le sacre rappresentazioni più antiche a livello nazionale e vede, tra l’altro, una perfetta fusione tra il sacro e il profano, con momenti “istituzionali” come la consegna delle chiavi del paese da parte delle autorità civili al Governante che decretano, di fatto, la coralità di questa manifestazione. Questo evento – rimarcano il presidente, il vicepresidente e il consigliere - non smette di interessare il pubblico e rappresenta un veicolo di promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale che appartiene all’intero".
Il sindaco di Romagnano Alessandro Carini sottolinea che "il “Venerdì santo” è un unicum del patrimonio culturale novarese, regionale e nazionale. Proprio per questo, l'Amministrazione, è anche impegnata a sostenere attivamente il processo di riconoscimento delle Sacre rappresentazioni della Passione come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell'Unesco. Le Sacre rappresentazioni di Romagnano non sono solo un evento religioso, ma hanno un forte impatto culturale, storico, artistico: qui, infatti, viene fatta rivivere la Gerusalemme di 2000 anni e lo spettatore è immerso e coinvolto nell'atmosfera di quei tempi.
Insieme con le Sacre rappresentazione, in sinergia, possiamo promuovere, nel periodo di Pasqua, il nostro bellissimo territorio ricco di natura, cultura, tradizioni ed enogastronomia che si snoda dal "mare a quadretti” della pianura alle colline ricoperte di viti fino alle pendici delle vette più importanti d'Italia e ai laghi".
Il racconto della Passione si svolgerà in quindici “quadri” itineranti suddivisi, nel rispetto dei tempi liturgici, tra giovedì, venerdì e sabato antecedenti la Pasqua e riproposti alla sera di Pasqua. Gli elementi tradizionali e plurisecolari come le processioni solenni in costume del venerdì mattina e sera e la figura del Governatore "convivono con l’attuale modernità dell’evento. Le sacre rappresentazioni di Romagnano Sesia – spiega il sindaco Alessandro Carini - sono l’evento pasquale più importante non solo del Novarese, ma dell’intera regione Piemonte e hanno oggi un forte impatto culturale, storico, artistico: qui, infatti, viene fatta rivivere la Gerusalemme di duemila anni fa e lo spettatore è immerso e coinvolto nell'atmosfera di quei tempi. Una tradizione che dura dal secoli, ma che riesce, mantenendo le sue caratteristiche a proporre sempre delle novità sotto l’aspetto artistico. Un appuntamento che va oltre al fattore religioso e che merita di essere vissuto, perché lo spettatore non assiste, ma partecipa ai quadri. L'Amministrazione da sempre, ma ancora di più in questi ultimi anni, ha sostenuto attivamente il Comitato nella promozione e nel creare rapporti con gli Enti".
Il Presidente del Comitato Pro Venerdì Santo, Paolo Arienta sottolinea che gli organizzatori "sono pronti a riproporre la rappresentazione della Passione di Cristo che mantiene viva la tradizione storica, popolare e religiosa del nostro borgo. Ormai questa attività di preparazione non viene mai sospesa da una edizione all’altra perché è necessario manutenere le scenografie, promuovere la conoscenza dell’evento, pensare ed introdurre sempre qualche novità, salvaguardando le caratteristiche di un teatro itinerante e con le scene che si svolgono rispettando il triduo pasquale nella serata di giovedì, nella giornata di venerdì e al sabato sera; da alcune edizioni anche nella serata di Domenica di Pasqua vengono riproposte diverse scene.
Tra le novità quest’anno al sabato sera, oltre le consuete scene che si concludono con la “Resurrezione” proporremo un nuovo copione per la scena del Sinedrio, e la prima edizione del “Venerdì Santo dei giovani”, recitato da alcuni ragazzi e ragazze delle Scuole Primarie e Scuola Secondaria di Primo Grado; ulteriore novità è anche un "servizio" che vogliamo offrire agli spettatori, accogliendoli nel pomeriggio di sabato per accompagnarli a visitare il nostro paese, con l'aiuto degli studenti dei due Istituti di Scuola Secondaria di Secondo Grado presenti in Romagnano. Tutto ciò - conclude - conferma che la manifestazione è un perfetto mix di tradizione ed innovazione e, con l’impegno e la dedizione di tutti, vogliamo salvaguardare questo patrimonio".
Ulteriori informazioni sulla manifestazione possono essere reperite consultando il sito www.venerdisanto.org.